Palermo: la situazione della panchina rosanero

Palermo: la situazione della panchina rosanero

In casa Palermo si respira aria di burrasca e non ci si riferisce alle condizioni meteorologiche che hanno colpito il Sud Italia in questi ultimi giorni. Indiscrezioni raccontano come dopo l’amara sconfitta patita contro l’Empoli Maurizio Zamparini sia diventato un fiume in piena, pronto a puntare il dito contro tutti e di certo non contro sé stesso.

La rete siglata da Maccarone, oltre a sancire la sconfitta contro una diretta concorrente nella lotta alla salvezza, ha rallentato ulteriormente il cammino del club siculo, che ora si trova a un punto dall’ultimo posto in classifica e a sette punti dall’Empoli quart’ultimo. Una situazione al collasso, soprattutto se si considera che sia Crotone, che Pescara hanno una gara in meno. Situazione che avrebbe spinto il numero uno friulano a valutare l’ipotesi di un licenziamento di Eugenio Corini, a cui potrebbero non bastare i quattro punti ottenuti in cinque partite, soprattutto alla luce delle mancate vittorie contro due dirette rivali come Pescara ed Empoli. Ma a pesare sulla testa dell’ex numero dieci rosanero, oltre alla situazione deficitaria in classifica, sarebbero anche alcune violazioni dei diktat dirigenziali, come la scelta di escludere giocatori giovani e potenzialmente fruttuosi come Sallai, Balogh, Embalo.

Il candidato numero uno per sostituire Eugenio Corini sulla panchina del Palermo sarebbe Roberto De Zerbi, già allenatore del Palermo fino a fine novembre e sulle cui quote influirebbe positivamente la penale di 500.000 euro che Zamparini dovrebbe versare sul conto dell’allenatore a causa del suo esonero. D’altronde richiamare sulla panchina della propria squadra un allenatore che in quattordici partite ha totalizzato solo sei punti sarebbe una scelta che si presterebbe a pochissime chiavi di lettura.

Ma ad oggi la sensazione è che Eugenio Corini dovrebbe essere confermato almeno fino alla gara del prossimo week-end in programma contro il Sassuolo, anche perché lo stesso De Zerbi ha mostrato più di una perplessità sull’ipotetico ritorno in Sicilia, soprattutto alla luce dei modi con cui a novembre era stato allontanato da Zamparini e da garanzie sul mercato che il Palermo non può dare.

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