L’EDITORIALE – Nuovo modulo, vecchio Higuain

L’EDITORIALE – Nuovo modulo, vecchio Higuain

L’EDITORIALE – Nuovo modulo, vecchio Higuain. L’avversario più temibile di questa Juventus… è la stessa Juventus. A metà campionato, e con un vantaggio potenziale di sette punti sulla Roma (i bianconeri devono recuperare una gara interna contro il Crotone), la prima inseguitrice, la squadra ha dimostrato di essere la più forte del torneo, e questo nonostante le lacune mostrate in diverse circostanze a livello di gioco, e la mancanza di qualità per parte degli uomini che compongono il reparto di centrocampo. Questo non vuol dire che il campionato sia finito e che da qui in poi sarà tutto facile, anzi: se vuole vincere il suo sesto scudetto consecutivo, e per evitare brutte sorprese o concedere la minima chance ai suoi avversari di rifarsi sotto, la Juventus dovrà continuare a mantenere il piede ben saldo sulla tavoletta dell’acceleratore. Ma oggettivamente, e facciano gli scongiuri tutti i tifosi della Vecchia Signora, a oggi appare improbabile un’inversione di tendenza tale da sovvertire quanto decretato dal campo nel girone di andata di Serie A. E questo non solo per la già citata forza dei bianconeri, ma anche per l’incostanza e l’inconsistenza degli avversari diretti, i quali, se non fosse stato per qualche episodio fortunato o qualche svista arbitrale a favore, difficilmente si troverebbero oggi in certe posizioni. Tra l’altro se la società  dovesse acquistare un altro mediano, stavolta forte fisicamente e con dei piedi buoni, in attesa poi di completare l’opera a giugno, si spera, con un innesto di livello internazionale e senza cessioni eccellenti in nessun reparto, crediamo che davvero le speranze delle inseguitrici finirebbero definitivamente ridotte al lumicino. Nell’attesa, nonostante un po’ di confusione stavolta concentrata per fortuna nella seconda metà della ripresa (fa uscire Higuain che puntava a segnare la tripletta per far giocare uno spento Mandzukic, sposta Dybala trequartista, e cose simili), Allegri ha finalmente deciso di schierare i suoi giocatori nei ruoli di competenza con Pjanic, per esempio, apparso rivitalizzato dalla sosta ma anche dalla nuova disposizione tattica che lo ha visto posizionato dietro le due punte, Dybala e Higuain. Il 4-3-1-2 con il bosniaco dietro ai due argentini sembra al momento il miglior schema possibile per la Juventus. Che, è bene ricordarlo, ha sempre un certo Pjaca che scalpita e che non può fare a meno di utilizzare sempre in attacco, dal primo minuto, i suoi due gioielli sudamericani. Capito, caro Max?

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